Terrore anticomunista: il drammatico appello dei giovani comunisti ucraini
23 Maggio 2017 Comunisti oggi - In Europa

di Unione Leninista Comunista della Gioventù
dell'Ucraina | da kprf.ru
Traduzione dal russo di Mauro Gemma
Arresti, torture e condanne dei militanti comunisti e di altre forze
dell'opposizione al regime, distruzione e saccheggi delle sedi di
partiti politici, roghi di libri non graditi sull'esempio dei “maestri”
hitleriani, sono all'ordine del giorno nell'Ucraina emersa dal colpo di Stato
del 2014. Di pochi giorni fa è la notizia di una nuova sentenza, questa volta
contro militanti dell'Unione Leninista Comunista della Gioventù dell'Ucraina
(il Komsomol), accusati di essere fedeli a un'ideologia sgradita (quella
comunista) ai nuovi padroni del paese e condannati in base alle leggi
liberticide approvate dalla Giunta al potere.
Ci auguriamo che questo nuovo drammatico appello lanciato dai giovani comunisti
ucraini venga diffuso e, soprattutto, raccolto da chi, nelle istituzioni
del nostro paese, dovrebbe levare la sua voce indignata per queste continue,
sfacciate violazioni dei diritti umani. Il silenzio che regna nelle aule
parlamentari del nostro paese (anche tra chi si dichiara “di sinistra”) deve
finalmente cessare. E' una vergogna! (Marx21.it)
Consideriamo la decisione del tribunale distrettuale Galitsky
della città di Lviv contro un militante l'Unione Leninista Comunista della
Gioventù dell'Ucraina (il Komsomol) illegale, attuata in
violazione della Costituzione dell'Ucraina e delle leggi dell'Ucraina.
L'attribuzione a lui e ad altri militanti della “colpa” in merito a casi
criminali inventati è il risultato dell'attacco fisico e psicologico nei
confronti dei giovani comunisti da parte delle autorità ufficiali dei SBU (i
servizi di sicurezza, NdT), della polizia nazionale, dei pubblici ministeri
e dei tribunali. L'obiettivo dell'apparato repressivo è quello di annientare la
dissidenza nel paese, la libertà di parola e di coscienza, di liquidare la
volontà del popolo di resistere alla dittatura, di ristabilire un'autentica
democrazia sul territorio dello Stato ucraino.
Secondo la decisione del tribunale, un cittadino dell'Ucraina nel XXI secolo è
penalmente responsabile per la propria concezione del mondo materialista,
marxista-leninista. Per il proprio approccio di classe al modello di sviluppo
statale, alle idee, condivisa almeno da un terzo della popolazione del pianeta,
come minimo da un terzo degli abitanti dell'Unione Europea e dei deputati
dell'Europarlamento.
In ogni stato civile e democratico un giudice non ha il coraggio di prendere la
decisione di distruggere il migliore esempio del patrimonio scientifico
mondiale, quale è, senza dubbio, il “Capitale” di Karl Marx, mediante la
distruzione di immobili di organizzazioni pubbliche e partiti politici
legalmente esistenti.
Facciamo notare che, né da parte della comunità mondiale che da parte di un
tribunale internazionale, l'ideologia marxista-leninista, comunista viene
considerata criminale o anti-umana, proibita o perseguita quando viene diffusa
e presa in considerazione.
Esprimiamo la più ferma protesta per le azioni illegali del regime al potere in
Ucraina.
Vogliamo informare l'opinione pubblica mondiale e ucraina del metodico
annientamento della nostra Organizzazione attraverso
il terrore di stato, con il coinvolgimento a questo fine delle
strutture di sicurezza e di squadracce illegali, composte da nazionalisti e
neofascisti.
A partire da febbraio 2014 i membri della nostra Organizzazione, i suoi
dirigenti sono stati vittime di più di cento aggressioni di diverso tipo, anche
con feroci pestaggi, e un militante del Komsomol dell'Ucraina Vadim Papura è
stato dimostrativamente ucciso a Odessa il 2 maggio di quell'anno insieme a
diverse decine di cittadini dell'Ucraina.
La sede dell'Unione Leninista Comunista della Gioventù dell'Ucraina nella città
di Kiev è stata bruciata e saccheggiata. Più del 90% delle sedi regionali,
cittadine e rionali sono state distrutte e le loro proprietà, compresi i libri,
date alle fiamme.
Non uno degli episodi di omicidio, percosse, molestie, intimidazioni,
distruzione intenzionale di proprietà commesso nei confronti della nostra
Organizzazione e di membri del Komsomol dell'Ucraina è stato sottoposto ad
indagine, e i suoi colpevoli non sono stati rintracciati e puniti. Questa è la
chiara prova della messa in atto di un sistematico terrore statale contro
l'opposizione sociale e politica in Ucraina.
1. Invitiamo i cittadini dell'Ucraina, le organizzazioni per i diritti umani,
l'opinione pubblica mondiale, i partiti comunisti, marxisti, operai, di
sinistra di tutti gli stati-membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a
prestare attenzione all'illegalità e alle persecuzioni contro i membri
dell'Unione Leninista Comunista della Gioventù dell'Ucraina e del Partito
Comunista di Ucraina.
2. Chiediamo a tutti in Ucraina di rispettare la stato di diritto, di non
permettere di uccidere, picchiare, perseguitare cittadini dell'Ucraina, che
hanno opinioni diverse da quelle ufficiali.
3. Esigiamo dalle autorità ufficiali di fermare il terrore di stato contro i
membri dell'Unione Leninista Comunista della Gioventù dell'Ucraina e del
Partito Comunista di Ucraina
(da MARX21.it)